FAMIGLIE
Ogni Tuath si compone di clan ed ogni clan di persone.
Ogni persona che nasca e/o scelga di trascorrere la propria vita con il popolo di Boann, Eilan ed Hesus, ha l`obbligo si entrare a far parte di uno dei tre clan di cui si compone la Cantia: Verica, Adminius, Tenefen Tasciovanus.
Si atterrà alle norme stabilite dal capo clan, rispondendo a lui/lei delle proprie azioni.
CONTRIBUTI
Ciascuno è tenuto a fornire il proprio contributo alla comunità secondo le proprie disponibilità ed i propri talenti. Si seguirà un piano lavorativo che assicuri una equa produzione delle risorse, salvo diverse disposizioni da parte del righ/la banri.
Il versamento settimanale delle tasse è obbligatorio per tutti ad eccezione dei membri del Sacro Cerchio per i quali è facoltativo. Solo il righ/la banri può sospendere l`obbligo di versamento delle tasse.
La quota da versare corrisponde ad 1/3 (un terzo) del guadagno totale della settimana.
CARICHE
Chiunque entri all`interno della tribù vestirà la carica di popolano prima di qualsiasi altra, perché deve dimostrare il proprio valore e le proprie capacità effettive. L`unica eccezione è fatta per Druidi e Bardi, poiché per loro ha già garantito la Dea.
Un guerriero, per essere tale, deve guadagnarsi le armi.
Lo può fare operando come sentinella per minimo tre cicli lunari e/o dimostrando grande valore sul campo di battaglia. Allora, sottoposto ai dovuti rituali, sarà iniziato al servizio di Hesus e ne porterà i sacri simboli sugli avambracci. Nessuno può dichiararsi un guerriero completo se non ha su di sé il blu dei Lupi.
Ogni incarico prevede un periodo di apprendistato con chi di quell`arte è esperto. Il maestro rimarrà sempre un punto di riferimento per il proprio discepolo.
SPIANATA
La spianata è invalicabile e va sempre difesa. Un nemico viene respinto da tutti i presenti e non sono concessi duelli. Per i duelli e la risoluzione di questioni personali esiste la laguna se la sfida non è ufficiale; la Rocca delle Sfide se la questione è ufficiale e la dichiarazione di ostilità è formale.
Ogni sfida formale deve essere discussa con il righ/la banrì che, in caso di approvazione, la dichiarerà pubblicamente.
Sono liberi di circolare, scortati, coloro i quali si presentino come ambasciatori e messaggeri.
I guerrieri scendono in campo per difendere la propria terra e, quando lo ritengono necessario, quelle alleate. Le sentinelle hanno l`obbligo di farlo soltanto nella propria spianata. I popolani possono combattere nella propria spianata salvo divieto da parte della massima autorità presente in quel momento. Possono combattere in altre spianate solo se ciò è loro permesso dalla massima autorità presente in quel momento.
ARMI E OGGETTI
Le armi sono distribuite in base alle caratteristiche fisiche di ciascun combattente. Se non di proprietà della persona, vanno sempre depositate in armeria immediatamente dopo la fine della battaglia.
E` vietato prelevare oggetti altrui o della tribù dal deposito senza autorizzazione da parte dei legittimi proprietari (per gli oggetti di proprietà di una persona) o del capo (per gli oggetti della tribù).
Chiunque consumi delle pozioni è tenuto a riferire a chi le ha prodotte gli effetti dei sieri (punti mana/ene ecc)
GESTIONE E GERARCHIA
Al vertice della tribù si trova il righ/la banrì, coadiuvato/a dal vice e dagli esponenti del Sacro Cerchio. Questa è la composizione del consiglio ristretto.
Esiste la possibilità, qualora il contesto lo rendesse necessario, di convocare un consiglio allargato che comprenda anche il campione ed un rappresentante per ogni carica e per ogni clan.
La parola dei Druidi/Bardi è sacra ed incontestabile. Chiunque manchi di rispetto ad un druido/bardo, di qualsiasi tribù sia, ne risponderà direttamente di fronte al druido/bardo stesso, in aggiunta ai druidi della propria tribù qualora l`offeso fosse straniero, ed al capo clan.
La parola del righ/della banrì è legge.
E` vietato divulgare ogni sorta di informazione inerente la tribù: decisioni del Consiglio o di ciascuno dei suoi componenti, qualità e quantità delle risorse (grano, bestiame, armi, pozioni ecc) a disposizione della tribù, condizioni fisiche dei singoli, ragioni delle scelte della tribù.
E` consentito diffondere all`esterno solo quanto espressamente consentito dai massimi vertici
Diventa righ/banrì il/la migliore combattente della tribù. Fondamentale per il buon esercizio della funzione è l`appoggio dei druidi; qualora questo mancasse, il righ/la banrì perderebbero anche il favore degli dèi e quindi la carica.
E` un buon righ/una buona banrì chi si dimostra capace di rendere la propria tribù florida, forte, protagonista dei migliori racconti dei bardi. La mancanza di questi risultati comporta il fallimento del sovrano/della sovrana ed una simile mancanza dovrà essere colmata secondo quanto i druidi ritengono necessario. Qualora la crisi fosse molto intensa, si ricorrerebbe anche all`offerta di sangue alle fiamme della Dea.
Cenni storici
Popolazione
Territorio
De Bello Gallico
Tribù
Villaggio
Usanze
Divinità
Festività
Vita quotidiana
Leggende