Divinità tribali
Il Pantheon
celtico è costituito da circa cinquecento divinità; venerate dalle differenti
tribù che occupavano i territori dalla Penisola Iberica a parte della
Germania e dal nord della Scozia fino al centro Italia.
Descriverle una per una sarebbe molto difficile, anche perché tanto spesso
le notizie a loro riguardo sono scarse e confuse.
Errore comune compiuto da tanti è il tentare di associare le divinità
celtiche a quelle classiche (greche e romane). Sarebbe più corretto, sotto
alcuni punti di vista, cercare le somiglianze fra le dinività dei Celti
ed i Santi cristiani nei quali esse sono state, a lungo andare, trasformate.
E' stato necessario effettuare una scelta nel momento in cui si è dovuto
decidere a quali divinità riservare maggior spazio.
Dato il peso simbolico del numero tre, si è scelto di votare i nostri
Cantii "rivisitati" a tre dèi particolarmente rappresentativi: Boann
delle Acque, Eilan delle Strade, Hesus
del Fuoco.
Il tre è da sempre condiserato il numero magico e perfetto. Il simbolo
più celebre del monto celtico, il triskel (dal greco tris-keles,
ovvero tre gambe) racchiude in sé; un grande potere.
Presso i celti il tre aveva una grande importanza perché pari a questo
numero erano:
- i volti della Dea: Vergine-Madre-Vecchia e Figlia-Madre-Sorella;
- le manifestazioni del Dio Unico: Saggezza (Skiant),
Forza (Nerz) e Amore (Karantez), legate alle tre classi sociali
(druidi, guerrieri, produttori);
- i momenti del giorno: alba, mezzogiorno, tramonto;
- i livelli del mondo: Ceugant il Mondo dell'Assoluto,
Gwynwydd il Mondo Spirituale dell'Aldilà; e Abred il Mondo Umano
o della Prova;
- gli aspetti del mondo materiale legati ai tre elementi
la cui unione dava origine al quarto, ovvero il fuoco: la Terra legata
al cinghiale, l'Acqua al salmone, il Cielo al drago;
- i momenti del
tempo: passato, presente e futuro.
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